giovedì 28 ottobre 2010

Scusate, ma... il Telemetro?



"Intanto non appena mi ripareranno la videocamera, mi farò immortalare con il telemetro NEWCON LR B 4000 CI Laser Range Finder."
25 novembre 2008

giovedì 21 ottobre 2010

Uccelli del Malaugurio.


Hey mamma guarda! Un ciuffolotto scarlatto!!! Ma va, stupidino, non vedi che è una calandrella?



Zret (sgrat, sgrat) ha scritto:

(...)
I sensi ottusi e l'ovattata indifferenza in cui siamo sprofondati ci impediscono di notare come i parchi ed i verzieri, piccole oasi di verde nel grigio deserto delle città, abbiano subìto una metamorfosi in questi ultimi anni: la flora, bene o male, sembra, per ora, resistere, ma i volatili che riempivano l'aria di canti, dove sono finiti? Un tempo non era difficile intravedere, tra le fronde delle piante, qualche capinera o un fiorrancino o un pettirosso dalla vivace livrea. Talora si udiva il cinguettio di un verzellino o di un ciuffolotto scarlatto. Gli stessi merli ed i passeri domestici sono sempre più rari, mentre è un caso del tutto eccezionale imbattersi in una calandrella o in un rigogolo dal bel piumaggio giallo dorato.
Al sorgere del sole o al tramonto, il chiassoso concerto dei passeriformi si è affiochito in uno sparuto e flebile bisbiglio o, peggio, si è spento in un silenzio spettrale. Un po' alla volta, ma in modo irreversibile, le irrorazioni clandestine, principale causa della moria che ha colpito pipistrelli, imenotteri, coleotteri, piccoli mammiferi, anfibi... hanno provocato pure lo sterminio dell'avifauna, privata del suo nutrimento, costituito da piccoli insetti, vermi, semi, frutti. Un tempo, dopo un acquazzone, si vedevano frotte di merli che beccavano i lombrichi spinti sulla superficie della terra dalla pioggia scrosciante. Oggi dopo sporchi piovaschi, i giardini sono ancora più squallidi e muti (...)




mercoledì 20 ottobre 2010

Pendagli da Forca.



Straker ha detto... Stavo osservando che gran parte dei soggetti usi a disinformare e spammare nefandezze al soldo dello Stato, hanno precedenti penali di vario tipo (uno di questi è noto per sottrazione di brevetti). Lo Stato promette loro impunità in cambio del lavoro che stanno svolgendo da anni.




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martedì 19 ottobre 2010

Palloni Gonfiati


Padre e figlio di 7 anni lanciano telecamera e Gps dentro un pallone-sonda meteo. Arriva a 30mila metri

La Terra vista dallo spazio. Con un iPhone

MILANO – I più tradizionali si mettono sottovento e fanno volare gli aquiloni con i loro figli, alcuni più tecnologici provano con gli aerei telecomandati, mentre un papà di Brooklyn ha battuto tutti con la sua passione per gli altri mondi e la sua originale idea per trascorrere del tempo con il figlio: ha fatto arrivare nello spazio il suo iPhone con Gps integrato e con una telecamera ad alta definizione per filmare una missione nel cielo fai-da-te. Il risultato è un video di 90 minuti ancora da montare e che forse un giorno diventerà un film, e un piccolo riassunto di questa avventura messo su Vimeo e YouTube che nell’ultimo mese ha fatto il giro della Rete. E certo, la soddisfazione di essere riusciti nell’impresa straordinaria, ancor più importante quando la promessa è fatta da un padre (Luke Geissbuhler) a un figlio (Max, 7 anni).

Tratto da Corriere.it (indirizzo originale dell'articolo)

Padre e figlio di 7 anni lanciano, con telecamera e Gps dentro, un pallone-sonda meteo. Arriva a 30mila metri.
Ricercatore indipendente di 50 anni, presidente di Comitato Nazionale che vanta tra i suoi iscritti famosi fisici e biologi e rinomati ingegneri, non è in grado dopo oltre sei anni di portare una foto di una cosiddetta "scia chimica" rilasciata a 1561, ripeto, 1561 metri.

giovedì 30 settembre 2010

Dedicated to MarcOriginn Aka Ing. Guardacheluna.

(C) Chris Martin 2010
Ing. Guardacheluna, questa meravigliosa immagine è dedicata a te.
Ti prego di notare le scie (di bicarbonato?) dietro ai motori.
In attesa dei tuoi calcoli sulla comprimibilità dei liquidi ti auguriamo un buon fine settimana al Mugello.

giovedì 23 settembre 2010

Zret, non sei nessuno!!


Tratto da "Il mistero buffo del signor burocratese"
22 settembre 2010
di Gian Antonio Stella (da il Corriere della Sera)

Come fa a essere «meridianamente epifanica l’indifferenza contenutistica»? La domanda toglie il sonno da giorni ai dipendenti del comune di Ariano Irpino che hanno avuto la fortuna di imbattersi nella lettera protocollata 15547 e firmata dal nuovo segretario generale Vincenzo Lissa. Un capolavoro assoluto. Un documento che nessun comico al mondo, volendo irridere al burocratese, potrebbe mai scrivere. Eccone, per la delizia del lettore, Alcuni estratti.

«Ho letto lo scritto emarginato in epigrafe con tutta l’attenzione che ha meritato. Nulla più. Vediamo elenticamente perché. Da essa viene in emersione una apodittica concezione del diritto immaginato come un’astrazione da investire acriticamente. Infatti è meridianamente epifanica l’indifferenza contenutistica che implica meccanicisticamente un calco a rime obbligato: la devozione al culto del formalismo idealizzato come un rifugio onirico».

«Tale rifugio svolge “una funzione redentrice”. Ma tutto ciò, come ammonisce un maestro dei nostri tempi, Natalino Irti, produce un meccanismo giuridico “che sospinge verso la nientità del diritto”. Ciò sta a significare, in termini più semplici, come una condotta attizia che è infeconda di effetti è appagante tuttavia per coloro che prefigurano la forma come l’unico stilema da assumere a paradigma della propria attività, in maniera del tutto avulsa dal contenuto e dalla sostanza. Da ciò ne deriva come da logico corollario come il formalismo solchi un canale biunivoco con il nichilismo giuridico. Infatti nichilismo e formalismo sono apparentati da un’intima fraternità. D’altra parte l’esperienza del nulla contenutistico esige il solo rigore formale».

«Dunque, è nel formalismo che si ricerca la salvazione del diritto: infatti abbandonati i contenuti, il diritto è concepito come un’artificialità meccanicistica. In altri termini non si può non rilevare come le panie della scepsi producano anche atti non solo avvinti a un vuoto formalismo, ma anche attratti nell’orbita del conflitto con se stessi (…). Da tutto ciò emerge l’immagine della casa prigione del paradosso: una casa dove le stanze non sono comunicanti e dove i corridoi non portano in nessun luogo “secondo la plastica immagine di Vengher filosofo decostruzionista”».

«D’altra parte non vi è chi non veda come la riproposizione formale di amletismi non è altro che la riproduzione di un vuoto contenutistico, che trova il proprio archetipo nel cavillo che come sosteneva Francesco de Sanctis nel suo Viaggio elettorale “altro non è se non il trionfo della mediocrità”» (…)

«Non è un caso che un magistrale maestro dei nostri tempi, Angelo Falzea, nelle sue ricerche di teorie del diritto tra formalismo e antiformalismo ha arato un diverso percorso: quello del realismo giuridico, l’unica strada aperturista di effetti nell’ottica della universalizzazione del bene comune che ha come epicentro la cura del cittadino. Dunque non può rivelarsi, e questo senza spirito di polemica, come nel caso di specie si ripercorre la tela di Penelope dove il meccanismo del telaio è a geometria sghemba essendo stato modificato il rapporto tra i fili della trama e quelli dell’ordito. Aveva ben intuito Max Weber quando sosteneva che le pubbliche amministrazioni si legittimavano in maniera autopoietica, essendo felici di formalizzare questa loro autoreferenzialità. D’altra parte se c’è l’inesistenza di contenuti è logico porre molta attenzione sulla forma, vero rifugio ottativo…».

giovedì 16 settembre 2010

Edentulia



15 settembre, 2010 18:49
Straker ha detto...

Dici bene, Bacab (...)
Il direttore di Nexus vuol per caso pagare per le... chiamiamole intemperanze di A****a R****o? Che me lo dicano, perché non sono certe cose che mi spaventano o demolarizzano. Anzi, con questa nuova impresa da veri delinquenti mi hanno fornito un altro buon motivo per screditare la rivista Nexus e chi la dirige. Se vogliono la guerra, questo è un bel modo per iniziare a mio vantaggio.